Il Buddha sdraiato

Il Buddha sdraiato è una delle attrazioni da non perdere al Wat Pho di Bangkok. L’attrazione è molto affollata e lo spazio per vederla è ristretto, quindi vi consiglio di evitare i momenti di maggior afflusso.

The reclined Buddha – english page

La statua fu costruita nel 1832 durante il regno di Re Rama III, in un periodo di grande ristrutturazione e ampliamento del tempio. Il Buddha sdraiato è stato realizzato su una base di mattoni e rappresenta un capolavoro dell’arte tailandese, riflettendo l’eccellenza artistica di quell’epoca.

 

La statua è straordinariamente grande: misura 46 metri di lunghezza e 15 metri di altezza, rendendola una delle più grandi statue del Buddha in Thailandia. L’intera figura è completamente ricoperta di foglie d’oro, creando un effetto luminoso e sacro che affascina i visitatori.

 

Gli occhi della statua sono anch’essi intarsiati di madreperla, conferendo al viso un’espressione serena e luminosa.

 

Ma perchè il Buddha è sdraiato?

Il Buddha sdraiato non rappresenta il Buddha nel sonno, come spesso si crede, bensì il momento del Parinirvana, l’istante finale della vita di Buddha quando entra nel Nirvana, liberandosi completamente dal dolore e dal ciclo delle reincarnazioni. La postura specifica è chiamata sihasaiyas (la posizione di un leone dormiente), e raffigura Buddha sdraiato su un lato con la mano che sostiene la testa.

 

Oltre alla statua sono molto interessanti i suoi piedi, con una forte connotazone religiosa. I piedi sono molto grossi, sono decorati con madreperla e misurano circa 3 metri di larghezza e 5 metri di lunghezza. Sulle piante dei piedi sono incise 108 scene augurali, un numero che ricorre frequentemente nel complesso del tempio e che rappresenta le qualità positive e le virtù del Buddha.

 

Vedendo in dettaglio si notano le raffinate decorazioni in madreperla. Per maggiore visibilità e comprensione sono state ruotate.

 

 

 

 

 

 

Le decorazioni sono esattamente 108, un numero che ha un significato molto intenso per la religione buddhista,

Nel buddhismo, il 108 è strettamente legato al cammino verso l’illuminazione. Si ritiene che esistano esattamente 108 impurità, defilazioni o peccati che ostacolano il raggiungimento del Nirvana. Secondo questo insegnamento, ogni essere umano deve superare 108 tentazioni terrene, 108 bugie e 108 deliri per liberarsi dal ciclo delle reincarnazioni e raggiungere lo stato di completa consapevolezza spirituale.

Un’altra interpretazione buddhista sostiene che ogni essere umano possieda 108 tipi di sentimenti diversi: 36 legati al passato, 36 al presente e 36 ai sogni e alle ambizioni future.

Una delle spiegazioni più affascinanti riguarda la scomposizione del numero stesso:

  • 1 rappresenta l’Unità, la Coscienza Divina, la Verità superiore

  • 0 simboleggia il Vuoto, l’Eternità, la Completezza della pratica spirituale e l’illuminazione (Samadhi)

  • 8 rappresenta l’Infinito, l’Eternità, la Shakti (la forza creatrice della natura)

Dal punto di vista più tecnico, il 108 è considerato un numero di Harshad, termine sanscrito che significa “portatore di gioia”, perché è divisibile per la somma delle sue cifre (1+0+8=9).

 

Nella seconda parte della sala è presente anche un corridoio, dove sono presenti 108 ciotole dove versare 108 monetine che potete acquistare. lungo i muri sono disposte 108 ciotole di bronzo per le offerte. E’ una forma di offerta e devozione che qualsiasi turista, anche non buddhista, può fare.

 

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