Il libro più piccolo del mondo si trova nella casa del Podestà a Lonato del Garda, che è diventata la casa museo di Ugo da Como. Fu stampato a Padova nel 1897 con la tecnica dei caratteri mobili.


E’ veramente piccolo, misura circa 15 17 mm di altezza per 9 mm di larghezza. Sono 200 pagine perfettamente leggibili, anche senza bisogno di lente di ingrandimento. Non è consultabile, ma è visibile all’interno di una teca nella sala della Vittoria della casa Museo.
E’ una micro‑edizione della lettera che Galileo Galilei scrisse a Cristina di Lorena, in cui lo scienziato argomenta come la teoria copernicana non sia in contrasto con la fede cristiana.

E’ stato stampato con la tecnica dei caratteri mobili, cioè con tipi di legno o metallo incisi e assemblati manualmente per ogni pagina, come nel classico sistema tipografico tradizionale.
Il carattere è il celebre “occhio di mosca”, un tipo estremamente minuscolo inciso da Antonio Farina nel 1834, già usato per micro‑edizioni come la Divina Commedia detta “Dantino”. L’edizione galileiana a Lonato fu stampata nel maggio 1897 dalla Stamperia dei fratelli Selmin a Padova, proprio per sfruttare al massimo la miniaturizzazione consentita da questi caratteri mobili.

All’interno della casa museo di Lonato del Garda ci sono tanti altri libri antichi collezionati da Ugo da Como.