La Cripta Sommersa della Basilica di San Francesco a Ravenna
Nel cuore di Ravenna, città capitale del mosaico e patrimonio dell’umanità UNESCO, si nasconde uno spettacolo davvero unico al mondo. La Basilica di San Francesco, che si erge maestosa nell’omonima piazza a pochi passi dalla Tomba di Dante, custodisce infatti un segreto affascinante: una cripta medievale completamente sommersa dall’acqua, dove antichi mosaici convivono con pesciolini rossi che nuotano placidamente tra le colonne secolari.

La cripta della Basilica di San Francesco rappresenta una caratteristica unica al mondo, frutto di un curioso fenomeno naturale. Costruita originariamente nel X secolo come un ambiente a forma di oratorio sorretto da pilastrini destinato ad ospitare le reliquie del vescovo Neone, questa cripta si trova oggi completamente allagata a causa della subsidenza del territorio ravennate e dell’innalzamento della falda acquifera.

Il risultato è uno spettacolo surreale: attraverso una finestra posta sotto l’altare maggiore, costituito da un sarcofago del V secolo, i visitatori possono ammirare questo ambiente sotterraneo trasformato in una sorta di acquario naturale dove si possono osservare pesciolini rossi nuotare tranquilli fra antichi mosaici.
La cripta presenta a tre navate con volta a crociera sorrette da 4 colonne e conserva sul pavimento sommerso preziose decorazioni musive che furono restaurate nel 1977.
La posizione ribassata della cripta, accentuata dal fenomeno della subsidenza che ha caratterizzato il territorio ravennate nei secoli, ha fatto sì che questo ambiente intercettasse la falda acquifera, creando questo incredibile scenario in cui l’arte bizantina si rispecchia nelle acque cristalline.

La Basilica di San Francesco non è celebre solo per la sua cripta sommersa. Questo edificio sacro, che è una tra le più alte espressioni dell’architettura ecclesiastica di Ravenna, vanta una storia millenaria. Costruita nel V secolo durante l’episcopato del vescovo Neone, è stata più volte ristrutturata nel corso dei secoli, assumendo l’aspetto attuale tra il IX e il X secolo.
La basilica ha un legame indissolubile con Dante Alighieri: proprio qui, nel 1321, si celebrarono i funerali del Sommo Poeta, e ancora oggi la chiesa si trova a pochi passi dalla sua tomba. Questo luogo rappresenta quindi non solo un tesoro artistico e architettonico, ma anche un importante punto di riferimento per la memoria letteraria italiana.
Posizione in Maps
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