Sulle rive del Lago di Garda, incastonato tra le colline di Gardone Riviera, sorge uno dei complessi monumentali più affascinanti e controversi d’Italia: il Vittoriale degli Italiani. Questa straordinaria dimora-museo rappresenta la materializzazione dell’estro creativo e della personalità esuberante di Gabriele D’Annunzio, poeta, scrittore e figura emblematica del primo Novecento italiano.

Uno degli elementi più spettacolari del Vittoriale è senza dubbio la prua della nave Puglia, l’incrociatore che D’Annunzio comandò durante l’impresa di Fiume. Questa imponente struttura navale, lunga 55 metri, è stata smontata e ricostruita sulla collina del Vittoriale, creando un effetto scenografico unico al mondo.

La nave non è solo un elemento decorativo, ma rappresenta il simbolo dell’esperienza militare e dell’amor patrio dannunziano. Visitando la Puglia, si può percorrere il ponte di comando, esplorare gli alloggi degli ufficiali e immergersi nell’atmosfera della vita di bordo. La nave ospita anche cimeli, documenti e oggetti personali che raccontano l’epopea fiumana e il rapporto speciale che D’Annunzio aveva con il mare.

L’incrociatore Puglia era stato la prima nave da guerra della flotta militare italiana varata nel cantiere navale di Taranto, il 22 settembre 1898 alla presenza di numerose personalità, tra cui il futuro sovrano Vittorio Emanuele III. L’ariete torpediniere Puglia apparteneva alla Classe Regioni o Lombardia, ed era derivato dall’ariete torpediniere Dogali. Durante la Prima Guerra Mondiale, la nave svolse il suo servizio principalmente nell’Adriatico, dove dopo la Prima guerra mondiale fu utilizzata anche come presenza in porti dalmati. La nave divenne tristemente famosa per essere stata coinvolta negli “incidenti di Spalato” tra il 1918 e il 1920. Il momento più drammatico avvenne la sera dell’11 luglio 1920 quando il capitano di corvetta Tommaso Gulli – comandante della nave – e il motorista Aldo Rossi furono colpiti da armi da fuoco slave e deceduti nel corso della notte. A Gulli fu conferita la Medaglia d’oro al valor militare per il suo eroismo. La nave fu donata a d’Annunzio dalla Marina Militare nel 1923. Nel luglio 1925, il Vate diede avvio a un’impresa che suscitò lo stupore del mondo: una nave da guerra, o meglio la sua porzione prodiera, venne portata, a pezzi, dal mare di La Spezia al lago di Garda, rimontata e incastonata su una collina, tra olivi e cipressi. La prora della Nave Puglia venne rimontata al Vittoriale tra il 1925 e il 1938, diventando uno degli elementi più suggestivi del complesso monumentale voluto da D’Annunzio come memoria delle gesta italiane durante la Grande Guerra.
Il cuore del Vittoriale è la Prioria, la dimora privata di D’Annunzio, un labirinto di stanze che riflette la personalità eclettica e raffinata del poeta. Ogni ambiente racconta una storia, ogni oggetto ha un significato preciso nel complesso universo dannunziano.
La casa si articola in numerose stanze tematiche: la Stanza del Lebbroso, dove D’Annunzio si ritirava per scrivere; la Stanza della Musica, dedicata alla sua passione per l’arte dei suoni; la Biblioteca, che custodisce oltre 33.000 volumi; e la famosa Stanza del Giglio, interamente decorata con questo fiore simbolico.

Particolare fascino esercita l’Officina, lo studio privato dove D’Annunzio creava le sue opere, rimasto intatto come lo lasciò il poeta. Gli arredi, spesso progettati dallo stesso D’Annunzio, mescolano stili diversi in un eclettismo che rispecchia la cultura vastissima del proprietario. Non è possibile effettuare foto e video all’interno degli appartamenti privati, ma solo in poche stanze

La Prioria non è solo una casa, ma un’opera d’arte totale, dove ogni dettaglio concorre a creare un’atmosfera unica, sospesa tra sacro e profano, tra estetismo e patriottismo, tra vita privata e mito pubblico.

Il vittoriale è molto bello ed ampio, ci sono parchi, cascate, il mausoleo, l’anfiteatro.

Visitare il Vittoriale significa entrare nell’universo mentale di uno dei personaggi più controversi e affascinanti della storia italiana. Il complesso, che include anche il mausoleo dove riposa D’Annunzio, i giardini terrazzati e l’anfiteatro, offre un’esperienza culturale completa che va ben oltre la semplice visita museale.
Il Vittoriale degli Italiani rimane una testimonianza straordinaria di un’epoca e di un uomo che ha saputo trasformare la propria esistenza in un’opera d’arte permanente, regalando ai visitatori contemporanei la possibilità di immergersi in un mondo dove storia, letteratura e bellezza si fondono in un’esperienza indimenticabile.
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E’ presente anche una mostra privata con oggetti personali di Gabriele D’Annunzio

Come arrivare.
Posizione esatta in Google Maps
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Lago di Garda: Tour privato del Vittoriale degli Italiani


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