Il Wat Arun

Il Wat Arun è uno dei luoghi più belli e caratteristici di Bangkok riconoscibile per le guglie del tempio. E’ sicuramente un tempio da vedere se si è a Bangkok e rappresenta un luogo storico da non perdere.

E’ molto importante che le spalle e le ginocchia devono essere coperte quando entri nel tempio. Sono anche vietati pantaloncini corti, minigonne, canottiere, top scollati o vestiti trasparenti/aderenti. In ogni caso puoi noleggare all’ingresso un saron per poter accedere rispettando le regole.

Il Wat Arun Ratchawararam Ratchawaramahawihan, conosciuto semplicemente come Wat Arun o “Tempio dell’Alba”, è uno dei simboli più riconoscibili di Bangkok. Situato sulla riva occidentale (Thonburi) del fiume Chao Phraya, si distingue nettamente dagli altri templi della città: mentre il Palazzo Reale e il Wat Pho brillano d’oro, il Wat Arun incanta con le sue guglie decorate con migliaia di pezzi di porcellana colorata e conchiglie.

Il suo nome deriva da Aruna, la divinità indiana dell’alba, e simboleggia la prima luce del mattino che si riflette sulla sua superficie perlata.

 

Originariamente era un piccolo tempio chiamato Wat Makok (Tempio degli Ulivi).  Dopo la caduta di Ayutthaya, il generale Taksin (che divenne re) stabilì la nuova capitale a Thonburi. Si dice che arrivò al tempio proprio all’alba, considerandolo un segno di buon auspicio. Rinominò il tempio Wat Chaeng e lo incluse nel complesso del suo palazzo reale. Per un breve periodo, ospitò il sacro Buddha di Smeraldo prima che fosse trasferito nell’attuale Wat Phra Kaew.  L’aspetto imponente che vedi oggi è opera dei re Rama II e Rama III. Furono loro a ordinare l’innalzamento della torre centrale (prang) fino ai circa 70-80 metri attuali e a decorarla con le caratteristiche ceramiche.

Le decorazioni floreali sono fatte di piatti, ciotole e frammenti di porcellana cinese. Curiosamente, questi pezzi erano usati originariamente come zavorra dalle navi commerciali cinesi che arrivavano a Bangkok; invece di buttarli, gli architetti li usarono per creare i magnifici mosaici che riflettono la luce del sole.

 

La torre principale alta oltre 70 metri rappresenta il Monte Meru, che nella cosmologia buddista e indù è considerato il centro dell’universo.​I  4 Prang Satelliti: Attorno alla torre centrale ci sono quattro guglie minori che ospitano statue di Phra Phai (il dio del vento). Esse rappresentano i quattro punti cardinali e i continenti che circondano il Monte Meru.

 

E’ anche possibile salire sulle torri.

 

 

 

Molto particolari e ricchi di decorazioni sono gli yaksha che sostengono le torri, anche se non risaltano molto a causa dello sfondo colorato

 

 

 

 

 

 

Posizione in Maps

 

Per scattare la foto principale e le altre foto che si vedono ti consiglio perà di recarti dall’altra parte del fiume: questa la posizione esatta

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